BEHAVIORISMO E COMPORTAMENTISMO

Le ricerche dello psicologo americano Watson, già all'inizio del secolo evidenziano che controllando gli stimoli si ottiene il controllo delle risposte, quindi il condizionamento delle scelte attraverso la tecnologia della condotta. Le teorie sono riprese ed applicate all'educazione da Skinner, che, anche avvalendosi dei risultati della riflessologia sovietica costruisce l'istruzione programmata fondata su rinforzi positivi in grado di determinare il comportamento umano. Ai comportamentisti non interessano i fenomeni mentali, perché il cervello è considerato una scatola nera impenetrabile (black box), ma le risposte che esso dà agli stimoli. Il comportamentismo appare la corrente dominante nella psicologia americana per quasi cinquanta anni, ma Skinner integra la visione scientifica con prospettive sociali, elaborando tuttavia, progetti rivolti alla sopravvivenza della cultura e dell'umanità attraverso il condizionamento, che è anteposto ai valori, per il conseguimento del fine.