L'AEROBICA APPLICATA AL CALCIO

L'esercizio aerobico favorisce i miglioramenti dei sistemi cardiovascolare e respiratorio e rafforza la capacità di compiere del lavoro fisico. Inoltre, utilizzando il grasso come combustibile, aiuta il mantenimento di un tasso di grasso corporeo ottimale. Per questi motivi una seduta di ginnastica aerobica può essere inserita anche in un programma di allenamento specifico per il calcio. La singola seduta può essere utilizzata soprattutto nel periodo della pausa invernale o in giornate in cui non è possibile allenarsi normalmente sul campo. Per rendere le lezioni funzionali anche alle esigenze legate alla tecnica calcistica, è importante studiare coreografie e sequenze di movimenti dove sia contemplato l'uso e il dominio del pallone.

IN UNA SEDUTA DI GINNASTICA AEROBICA SI SVILUPPANO QUATTRO COMPONENTI DEL FITNESS
ALLENAMENTO CARDIOVASCOLARE FORZA RESISTENZA FLESSIBILITA'
Un buon allenamento cardiovascolare provoca i seguenti benefici: Un buon allenamento della forza provoca i seguenti benefici: Un buon allenamento della resistenza provoca i seguenti benefici: Un buon allenamento della flessibilità provoca i seguenti benefici:
diminuzione della frequenza cardiaca a riposo

diminuzione del tasso di grasso corporeo

diminuzione della pressione sanguigna

aumento della rete capillare

 aumento della gittata sistolica (volume/minuto circolatorio)

 aumento della capacità aerobica (VO2 max)

sviluppa una muscolatura magra

un aumento del tessuto muscolare accelera il consumo calorico

il consumo energetico è elevato non solo durante l'esercizio fisico ma anche per un certo periodo di tempo successivo ad esso

aumenta il metabolismo basale

rafforza la muscolatura e la struttura ossea

previene mal di schiena e cedimenti posturali

aumento della capacità di compiere un lavoro fisico per un determinato periodo di tempo

aumento della capacità di recupero dopo uno sforzo

diminuzione della tensione a livello tendineo e articolare

favorisce il mantenimento di una corretta postura

favorisce la prevenzione di dolori lombari

riduce la possibilità di traumi e lesioni

Una lezione di ginnastica aerobica è divisa in quattro fasi fondamentali: riscaldamento, fase aerobica, tonificazione e defaticamento. Inoltre nella strutturazione della lezione è importante seguire alcuni principi fondamentali: iniziare sempre la lezione eseguendo un riscaldamento, finire sempre la lezione con esercizi di stretching statico, concludere sempre la fase aerobica con un defaticamento adeguato all'intensità del lavoro svolto, eseguire sempre l'allungamento del gruppo muscolare stimolato alla fine degli esercizi di tonificazione dello stesso, durante la fase aerobica eseguire sempre movimenti continui e senza interruzioni per consentire il mantenimento della frequenza cardiaca allenante (steady-state).

FASI DELLA LEZIONE DI GINNASTICA AEROBICA
RISCALDAMENTO FASE AEROBICA O CARDIOVASCOLARE TONIFICAZIONE MUSCOLARE DEFATICAMENTO E RILASSAMENTO
durata: 8/10 minuti durata: 20/30 minuti durata: 15/20 minuti durata: 8/10 minuti
In questa fase si prepara l'organismo all'esecuzione di esercizi più intensi, incrementando la flessibilità e cercando di ridurre rischi di lesioni. Senza un adeguato riscaldamento è impossibile effettuare movimenti in massima ampiezza e si può incorrere in stiramenti o strappi muscolo/tendinei. L'obiettivo principale è l'innalzamento della temperatura corporea e del battito cardiaco che deve comunque rimanere sotto il 60% del massimo teorico. L'aumento della temperatura facilità lo scorrimento delle fibre muscolari fra loro ed ottimizza la resa muscolare. In questa fase, che è quella centrale della lezione, si eseguono esercizi e movimenti coordinati e legati tra loro in routines coreografiche per favorire l'allenamento cardiovascolare. Molto importante è la ricerca del mantenimento della postura corretta o allineamento. Nella stazione eretta i muscoli addominali devono rimanere costantemente contratti per mantenere il bacino in retroversione e la schiena diritta. Le spalle devono rimanere rilassate. Inoltre il peso del corpo deve essere ripartito in modo equo su entrambe i piedi e non deve risultare spostato indietro sui talloni, ma centrato. I talloni non devono mai rimanere sollevati dal suolo per evitare eccessivi accorciamenti del tendini d'achille e della muscolatura del polpaccio. La respirazione deve essere ritmica e stabile. Questa fase va suddivisa in tre sottoparti: riscaldamento aerobico, lavoro aerobico e defaticamento post-aerobico.   In questa fase si propongono esercizi di forza e resistenza muscolare localizzati che prevedano un buon isolamento del muscolo interessato al movimento. Si eseguono esercizi di potenziamento muscolare in stazione eretta e a terra utilizzando le seguenti stazioni: seduta, in ginocchio, in decupito prono, in decupito supino, in decupito laterale e in quadrupedia. In questa fase bisogna riportare l'organismo alle condizioni iniziali, rilassare la muscolatura, aumentare la flessibilità e la mobilità articolare.
cosa fare
esercizi di respirazione

movimenti ritmici alternati

esercizi di stretching statico con mantenimento della posizione non oltre i 10 secondi per sfruttare il riflesso miotattico che dopo questo periodo scompare

mantenere sempre un allineamento corporeo corretto

utilizzare movimenti molto ampi e lenti mirati al lavoro successivo

utilizzare movimenti semplici e facilmente eseguibili da tutti

stimolare tutti i grandi gruppi muscolari

seguire un ordine logico: partire dalla testa per arrivare ai piedi o viceversa

utilizzare il principio di gradualità

durante il riscaldamento aerobico (3/5 minuti):

aumentare in modo graduale l'intensità del lavoro

utilizzare movimenti ritmici, continui e moderati utilizzando i grandi gruppi muscolari

piccoli passi

spostamenti in camminata con lavoro degli arti superiori

leggeri affondi con blandi movimenti delle braccia

piccoli spostamenti laterali

esercizi di tonificazione della parte muscolare superiore del corpo: trapezio, deltoide, bicipiti, tricipiti, gran pettorale, gran dorsale

esercizi di tonificazione del punto vita: flessioni e rotazioni del busto

esercizi di tonificazione dei muscoli dorsali e addominali

esercizi di tonificazione per i quadricipiti, bicipiti femorali e glutei

esercizi di tonificazione per gli adduttori e abduttori

esercizi in forma lenta, continui e in massima escursione

esercizi di stretching statico mantenendo la posizione per circa 20 secondi interessando tutti i distretti muscolari utilizzati durante la lezione

cercare una posizione comoda

non eseguire movimenti ritmici che aumentino il battito cardiaco

utilizzare esercizi semplici

esercizi di respirazione

esercizi di rilassamento

 

durante il lavoro aerobico (15/20 minuti):

lavorare ad una frequenza cardiaca allenante (steady-state) senza mai superare la soglia anaerobica o scendere sotto la soglia aerobica

aumentare gradualmente l'intensità e portarla al 60/80% del massimo teorico, mantenendola costante per tutta la fase

maggior ampiezza dei movimenti, soprattutto degli arti superiori

iniziare con spostamenti sul piano sagittale per poi passare a quelli sul piano laterale

il picco massimo che può anche superare un'intensità dell'85% deve essere toccato a metà circa di questa fase

al picco massimo far seguire sempre un defaticamento post-aerobico

mai interrompere in modo brusco gli esercizi di questa fase

durante il defaticamento post-aerobico (2/5 minuti):

esercizi di intensità progressivamente decrescente, ritmici e continui soprattutto degli arti inferiori, per consentire un miglior ritorno del sangue al cuore e al cervello

far ritornare la frequenza cardiaca al di sotto del 60% del massimo teorico

camminate varie

sequenze alternate di passi calciati

movimenti moderati degli arti superiori

esercizi in cui la respirazione risulta regolare, naturale e rilasssata

esercizi di allungamento della muscolatura degli arti inferiori