METODO "INTERMITTENTE"

 

Il metodo intermittente consiste nella ripetizione di esercizi di corta e media durata, in cui l’alternanza tra le fasi di lavoro e quelle di riposo è frequente. Esistono varie combinazioni possibili fra la durata del lavoro e quella del recupero. La durata media delle sequenze di lavoro più utilizzata è di 30 secondi, lo stesso tempo è concesso per il recupero, da cui la classica denominazione 30/30. Esistono tuttavia numerose varianti quali il 5/10, 10/10, 10/20,15/15, 15/30, 20/20, 45/15, ecc. Il metodo intermittente consiste nello stimolare la formazione di acido lattico in modo da produrne quantità abbastanza elevate e nello stesso tempo favorirne l’eliminazione attraverso il suo riuso come carburante. Durante un blocco di lavoro intermittente, le esigenze energetiche non possono essere coperte esclusivamente dall’ossigeno apportato dalla circolazione; il complemento è assicurato da un piccolo serbatoio di ossigeno intramuscolare: la mioglobina. Questo sistema è molto redditizio perché funziona senza attimi di attesa, al contrario di quello cardiovascolare, in cui l’inerzia è inevitabile.