LE VERTEBRE CERVICALI
Le vertebre cervicali sono caratterizzate da corpi vertebrali piuttosto piccoli e quasi quadrati. I processi trasversi si presentano tozzi e slargati e presentano, alla loro base, un foro caratteristico. Attraverso tali fori intertrasversari, posti su entrambi i lati di ogni singola vertebra cervicale, transitano, a partire dalla 6° vertebra cervicale, le arterie vertebrali che portano sangue al terzo posteriore del cervello e le relative vene vertebrali. Hanno diverse caratteristiche strutturali le prime due vertebre cervicali. La prima, chiamata atlante, non ha alcun corpo ed è composta da un anello osseo con due robuste masse laterali, sulle quali si trovano le superfici articolari per l'articolazione con il cranio (faccette articolari superiori) e con la seconda vertebra cervicale (faccette articolari inferiori). L'atlante è la vertebra cervicale più larga. La seconda vertebra cervicale, chiamata epistrofeo, è caratterizzata da una struttura molto robusta che consente il passaggio dalla prima vertebra cervicale alle altre. Questo grazie alla presenza di una superficie superiore morfologicamente diversa da quella inferiore. Il dente dell'epistrofeo, presenta sia sulla faccia anteriore che su quella posteriore, una faccetta articolare. Dietro al dente è disposto il legamento trasverso dell'atlante che separa il dente dal midollo spinale. I processi spinosi delle prime due vertebre cervicali sono molti ridotti, mentre quelli della 3°, 4°, 5° e 6° vertebra sono bifidi e inclinati verso il basso. L'apofisi spinosa della 7° vertebra cervicale rappresenta un'eccezione, è robusta, lunga e non bifida con una direzione leggermente più orizzontale. Questo la rende solitamente visibile sotto forma di prominenza gibbosa.